Elena Pontiggia - Gilberto Fossen Scultore

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Elena Pontiggia

Di Gilberto ho apprezzato subito la semplicità, la capacità di parlare della scultura con la stessa immediatezza con cui parla dei lavori nei campi o nei vigneti. In questa passione istintiva è anche il senso delle sue opere.
La sua scultura, infatti, nasce da un piacere del fare che si colloca al di là delle scuole e dell'attualità e si appaga di un suo felice contatto con la terra, che ne è l'origine.
Certo, non mancano in esse gli echi, le memorie e le suggestioni di maestri lungamente amati (Arturo Martini).
Gilberto Fossen si è sempre tenuto al di fuori del sistema dell'arte, dai suoi circuiti come dai suoi artifici, e non credo che aspiri a entrarvi. Gli interessa, semmai, poter comunicare. Semplicemente.
Quello che più conta, allora, in questo strano, isolatissimo scultore, è la freschezza dei dati, vorremmo dire delle impressioni.

Elena Pontiggia, 1988

 
 
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